OGGI VI RACCONTO....

Lentini (Sr): muore “Gaetano cane umano”, il sindaco gli dedica una lettera d’addio

>> 02/02/10

La morte di Gaetano, il "cane di quartiere" amico di tutti e rispettato da tutti e considerato come un'istituzione cittadina, ha suscitato profonda commozione nella città di Lentini e in tutti coloro che hanno appreso questa notizia ... Il Sindaco di Lentini, Signor Alfio Mangiameli, affezionato come tutti a questo "cane umano" gli ha dedicato una lettera ricordandolo come "...un cane ricco di umanità più di quanto non né sappiano dimostrare gli uomini in certe circostanze".
"Con la pubblicazione  di questo articolo, "Chiliamacisegua" ha reso omaggio a Gaetano ed ha ringraziato il Sindaco (con la esse maiuscola, una volta tanto!) di Lentini, per la sensibilità dimostrata verso questo essere senziente sottolineando che  "... In tempi di assoluta povertà di valori, lei ha offerto un esempio raro di educazione morale e civica."
Nell'associarmi ai ringraziamenti di Chiliamacisegua rivolti al sindaco di Lentini, voglio augurarmi che questa storia di grande fedeltà, umanità, rispetto e amore sia ricordata da tutti ma soprattutto dai signori sindaci (e ce ne sono tanti) che non rispettano le leggi, "snobbano" gli interventi sul randagismo, negano l'esistenza dei  canili lager perchè dopotutto per loro "sono solo cani"...  per noi no.... 
  
Ecco l'articolo:
 
A volte ci si trova di fronte a notizie impensabili, anche provando a raggiungere i limiti più estremi della fantasia in nostro possesso, comunque, non ci si potrebbe arrivare. Eppure questa è una realtà, incredibilmente bella, proprio per questo inimmaginabile.

Gaetano era un cane di quartiere, quei cani che si possono definire “di nessuno” e per questo considerati da alcuni “intellettuali”, inferiori ad animali che un padrone ce l’hanno, come poi se avere un padrone sia sempre il “massimo della vita”; purtroppo, molti di questi non sarebbero degni nemmeno di possedere un pupazzo.

Gaetano è un cane che è sempre vissuto libero, girando per le vie di Lentini , un paese dell’entroterra in provincia di Siracusa , diventando amico di tutti. La sua, oltre che una presenza amichevole è stata anche una presenza ufficiale: non mancava mai infatti alle celebrazioni e alle feste paesane e alle iniziative del Comune. La sua casa è stata la caserma dei vigili urbani dove tutti lo hanno sempre trattato come uno di loro e forse anche meglio a volte. Lì andava a mangiare lì si riparava dal freddo. Passava il tempo aspettando gli autobus di linea a Piazza dei Sofisti, salutando sempre tutti. Gaetano era anche stato trovato, anni fa, con le orecchie strappate e prossimo alla morte, vittima probabilmente di qualche individuo che di umano deve avere ben poco.

Salvato da persone di buon cuore è diventato anche il “Compagno di scuola” di tutti gli studenti e ad ognuno di loro non ha mai fatto mancare una leccatina o una strusciata. Gli stessi studenti per tutta la durata della vita di Gaetano hanno ricambiato le sue attenzioni.

Un giorno il cagnolino simbolo della cittadina è scomparso, per un tempo più lungo del solito. I ragazzi non hanno trovato il loro amico che li accompagnava a scuola, e non si era presentato nemmeno in Comune. Le ricerche hanno poi rivelato che Gaetano era deceduto, naturalmente.

La commozione dell’intera Lentini ha attraversato il mare via web, ed è giunta fino a Bergamo , città dalla quale scrivo questo articolo. Da amante degli animali quale sono voglio celebrare Gaetano ed assieme a lui, il Sindaco Alfio Mangiameli. L’onorevole, mai termine fu più azzeccato, ha scritto di suo pugno una lettera d’addio a Gaetano, evidentemente considerandolo un’istituzione cittadina. Difficilmente, quasi mai, i sindaci in persona si occupano di un cane randagio, troppo impegnati a presenziare a manifestazioni varie, o eventi ufficiali, ma stavolta la politica si è trovata di fronte a una persona sensibile, legata a Gaetano da un affetto sincero, un affetto che ha fatto nascere dal cuore queste parole, pubblicate a mezzo comunicato stampa sul sito del Comune di Lentini . La lettera è stata diffusa anche dall’associazione animalista Chiliamacisegua.

Su Facebook esistogno già due gruppi dedicati a “Gaetano, cane umano“: “UNA STATUA PER GAETANO CANE UMANO MASCOTTE DI LENTINI” e “Alla Rotonda di p.za BenevenTANO vogliamo una statua in ricordo di GaeTANO!” che attualmente contano uniti circa 800 membri, ancora, il gruppo “Gaetano ( mascotte di Lentini)" ne conta 1500 da solo”.

Anche gli studenti di Lentini hanno pubblicato una lettera, attraverso il “Giornale di Siracusa”, per salutare un’ultima volta Gaetano. Newnotizie ha scelto di riportarla integralmente :

Gaetano la città ti ricorda

Caro Gaetano, dopo tante ricerche,e tanti dubbi sulla tua scomparsa , ti abbiamo ritrovato. Ma come non ci
aspettavamo. Sei riuscito a turbare tutti noi, tuoi concittadini.
Il tuo abbaiare, ormai per noi cittadini era diventato una musica.
Caro Gaetano,dove sarai ora?dove avrai intrecciato la tua anima?
Con i tuoi colori e la dolcezza dei tuoi occhi, sei riuscito a plagiare tutti noi.
E soprattutto, ci hai molte volte unito tutti attorno a te.
Ad osservarti.
Sei stato sempre presente nelle manifestazioni che ci hanno riguardato, come a darci la carica e la fiducia, che sicuramente ci mancheranno in futuro.
Quest’ anno in prima fila alla processione del nostro santo patrono ci sarà un posto vuoto, ma ricordati Gaetano, non sarà vuoto. Perche la tua anima, sarà cullata da tutti noi studenti lentinesi. Ti terremo in un posto del nostro cuore.

RIPOSA IN PACE GAETANO
A.S."
Lentini, 28 gennaio 2010

La lettera del Sindaco di Lentini  (la sua mail è sindaco@comune.lentini.sr.it) : 

Per quanto possa apparire inusuale per il sindaco di una città esprimere pubblicamente sentimenti di dolore per la scomparsa di un cane, credo che in questo caso, per la morte di Gaetano, sia doveroso ricordarlo come un animale particolare. In tanti abbiamo avuto l’impressione, per come si muoveva e la scelta di essere presente ad appuntamenti particolari, che incarnasse una sensibilità e un intelligenza tutte umane.

Siamo stati perfino tentati dal dubbio che potesse essere la reincarnazione di una persona buona, forse incompresa in vita, e dentro un nuovo corpo desiderosa di essere apprezzata e stimata.

Gaetano è stato coccolato e accolto nella Casa Comunale, innanzitutto dai Vigili Urbani. Qui entrava e cercava cure per le sue ferite, e frescura in estate, senza che nessuno provasse a cacciarlo. La sua presenza ha segnato eventi e non è passata inosservata, nel caso di particolari cerimonie civili e religiose, a partire dalla festa di S. Alfio. A non vederlo in giro ci si preoccupava.

E’ ancora affisso un volantino che segnala la sua scomparsa da Lentini da diversi giorni. Non sarebbe stata la prima volta di un suo allontanamento. Libero si muoveva fra Lentini e Carlentini, e perfino in pullman scendeva alla fermata giusta.

E libero vi faceva ritorno.

Adesso che sappiamo che Gaetano è stato ritrovato e che ha concluso secondo natura i suoi giorni a Lentini, al ricordo della sua umanissima presenza e sensibilità, non sappiamo non commuoverci.

Racconteremo negli anni a venire di esperienze personali e ne ascolteremo, di Gaetano, un cane ricco di umanità più di quanto non né sappiano dimostrare gli uomini in certe circostanze.

Il rispetto per Gaetano sia contagioso, e ci spinga a guardare con la stessa attenzione intorno a noi uomini e creature bisognose di aiuto…."

Fonte: Art. pubblicato da ASIA G.

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UN GIOCHINO "ROMPICAPO"

>> 01/02/10

Con grande piacere vi comunico che Marco, il mio dolce amore, ha finalmente realizzato un suo blog  "Il gabbiano e la nuvola" ed è stata per me una grande sorpresa  quando mi ha trasmesso il suo link.

Propongo a tutti voi di andare a sbirciare tra le sue pagine e nel frattempo vi invito a risolvere questo piccolo enigma che Marco ha riportato nel suo blog a questo link  dove è possibile inviare la soluzione e lasciare un commento.

Grazie a tutti voi e .... un caro benvenuto a  Marco tra noi  blogger!!!


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UN MATRIMONIO INSOLITO

>> 28/01/10


In India ultimamente accadono fatti molto curiosi che immediatamente vengono diffusi dalle news per farci sorridere... o farci seriamente preoccupare! Quesa volta la notizia curiosa riguarda un indiano che dovuto sposare un cane, dietro il suggerimento di un "astrologo", per espiare il peccato commesso 15 anni fa di aver ucciso due cani della stessa specie e per porre fine ai suoi gravi problemi fisici che lo avevano assalito dopo il brutale gesto compiuto ai danni dei due animali.

La celebrazione effettivamente avvenuta in un tempio del distretto di Sivaganga, nello stato indiano del Tamilnadu, ha visto il 33enne P. Selvakumar prendere in moglie Selvi, un cane raccolto dalla strada e vestito ad hoc per l’occasione. 

Da allora le mie gambe e le mie mani sono rimaste paralizzate e ho perso l’udito a un orecchio. Solo di recente, dopo le cure, ho iniziato a riprendere la deambulazione, ma con le stampelle”, spiega Selvakumar, che sembrerebbe fermamente convinto del proprio gesto.

Dietro l’insolito episodio però c’è tutta una tradizione tribale che ancora è fermamente radicata nelle zone remote della nazione. Non sono rari altri casi di matrimoni tra uomini e animali dal fine apotropaico, per scacciare demoni o maledizioni. Tuttavia queste “unioni” non sarebbero vincolanti per i giovani che nel loro futuro possono comunque trovare un degno compagno nel “mondo degli uomini” senza venir meno al vincolo che li lega all’animale.


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ROCKY FUGGE DA SALERNO E PERCORRE 600 km PER RITROVARE IL PADRONE

>> 26/01/10

...La storia d'amore e fedeltà che in questi giorni ha commosso tutta l'Italia... 


Ha percorso oltre 600 chilometri a quattro zampe per tornare dal suo padrone, da Salerno a Pisa. È arrivato arruffato, stanco e con i polpastrelli laceri e sanguinanti. È la storia di Rocky, 5 anni, un pastore tedesco preso quando era cucciolo, al canile, da Ibrahim Fwal, un siriano che vive da tempo a Carrara. I due, come racconta La Nazione, erano inseparabili e durante l'estate il padrone portava Rocky alla spiaggia, in motorino e con casco da bambini agganciato sotto il muso.

Fu proprio in una di quelle gite, 3 anni fa, che, mentre Ibrahim faceva il bagno, un gruppo di zingari lo portò via. Da allora, il siriano non ha mai smesso di cercarlo, mettendo annunci sui giornali e affiggendo volantini. Nel frattempo, Rocky, forse abbandonato dai nomadi, era stato adottato da una famiglia di Salerno che, vista la propensione del cane a fuggire, gli aveva attaccato una targhetta al collare con nome e numero telefonico di riferimento.

Nei giorni scorsi, Rocky è stato trovato a Pisa da alcuni volontari: dopo aver chiamato la famiglia salernitana e aver ottenuto conferma del fatto che il cane era fuggito due mesi prima, si sono accorti del tatuaggio risalendo così al suo vero padrone. A Rocky sono stati così risparmiati gli ultimi 100 chilometri di strada.
 
 

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UNA RIUNIONE TRA AMICI

>> 20/01/10

racconto di "Aldo "Il Monticiano " autore del blog "Via della Polveriera"



Questa mattina, profittando della bella giornata, ho anticipato la mia quotidiana uscita da casa, mica di tanto però, appena mezz’ora e mi sono avviato verso il giardino di Piazza Vittorio Emanuele II.

Faccio spesso l’attraversamento di quest’ampio giardino con l’illusione di evitare un po’ d’inquinamento che circola nell’aria. Lo spero, grazie ai grossi alberi e alle piante che vi si trovano unitamente ad un’antica fontana non molto grande con, al centro, un gruppo marmoreo di discrete dimensioni opera dello scultore Rutelli avo dell’ex sindaco di Roma ora vice-presidente del Consiglio, raffigurante tre giganti mitologici greco-romani, avvinghiati ad un animale marino dal quale un tempo sgorgava l’acqua.


A pochi metri di distanza è situata la cosiddetta Porta Magica risalente al 600, una curiosa opera muraria da alcuni definita esoterica che richiama l’interesse di molti turisti.

Un altro motivo per il quale ci vengo è il ricordo di quando io e i miei fratelli da bambini eravamo qui condotti mano nella mano da nostra madre la quale profittava dell’occasione per fare un po’ di spesa al mercato all’aperto che si trovava nel circostante marciapiede.

Giunto al cancello d’uscita posto alla parte opposta di dove sono entrato nello slargo che il Comune ha intitolato con una targa al funzionario del Sismi Nicola Calipari ucciso dal “fuoco amico” in Iraq per salvare la vita alla giornalista rapita Giuliana Sgrena de “il manifesto”, m’imbatto in un gruppo di esseri umani e no.

Parlo di sette cani accanto ai loro amici “bipedi” che dialogano tra loro (gli amici, s’intende) in maniera molto compassata mentre i “quadrupedi” sembrano partecipare e meditare sugli argomenti all’ordine del giorno in quella riunione.

La loro quasi totale immobilità - dei cani, s’intende - mi ha incuriosito tanto che, allontanatomi un poco, mi sono fermato vicino ad un albero per ammirare la scena.

Sono in sette ma l’uno diverso dall’altro: un bracco, uno spinone, un volpino, un terranova, un lupo, un pastore e un bulldog.

Sul loro sesso non so dire nulla ma dal loro agire molto tranquillo penso che non ci siano delle differenze.

La cosa che mi meraviglia non poco è che sono senza guinzaglio e senza museruola e si limitano a fare qualche giro intorno alle gambe dei “dialoganti” che intanto seguitano nella loro conversazione senza preoccuparsi minimamente di cosa fanno i loro amici a quattro zampe.

Sembra quasi che il gruppo, voglio dire l’intero gruppo, bipedi e quadrupedi, sia immerso in una discussione d’enorme interesse alla quale tutti partecipano, nessuno escluso.


Dopo circa un quarto d’ora, per non dare l’impressione di essere troppo indiscreto, mi accingo ad uscire dal giardino e proseguire la mia passeggiata quando uno del gruppo lì riunito, più precisamente il bulldog, si avvicina all’albero dove io mi trovo, alza la zampa posteriore destra e, senza preoccuparsi minimamente della mia vicinanza fa, con naturalezza, quello che deve fare. Appena fatto, tranquillamente si volta, mi guarda con due occhioni tondi leggermente arrossati, quasi supplichevoli, mi fissa come per dirmi……e se ne torna in riunione. Ecco perché un etologo a precisa domanda ha risposto che, a parte la scimmia, chi ha l’intelligenza come l’uomo è il cane. Io aggiungo anche il gatto!

Non so come mai mi torna in mente una cosa curiosa.

Dai 15 ai 18-19 anni ho fatto parte del C.N.G.E.I. (Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani) dove c’era la tradizione - non so se ancora oggi è così - di affibbiare ad ognuno dei componenti del gruppo, il nome di un animale e un aggettivo tipo Condor reale, Puzzola furibonda e via dicendo.


A me, guarda che combinazione, mi fu appioppato quello di BULLDOG FANNULLONE!

Forse perché ero continuamente alla ricerca di un’occupazione più consona ai miei gusti?

Tornando al quotidiano è giunto il momento di riprendere il mio cammino mentre tra gli amici la riunione continua.




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GLI UCCELLINI "MUSICISTI" SUONANO LA CHITARRA ELETTRICA

Gli uccellini chitarristi che si esibiscono in questo video saranno sicuramente ascoltati con grande ammirazione da Bruce Springsteen, da David Gilmour e da Carlos Santana! Questa volta è il mondo dei volatili a sorprenderci con questa magica e straordinaria esibizione  ideata da Céleste Boursier-Mougenot, un artista e compositore francese che produce musica affascinante e inaspettata. L'ultima sua straordinaria composizione è stata ospitata da un museo londinese ed ha per protagonisti questo gruppo di uccellini mandarini diamante intenti a "suonare" le chitarre elettriche.

Gli "uccelli musicisti" si potranno ammirare alla London Barbican Art Gallery dal 27 febbraio al 23 maggio 2010. 
(Per ascoltare non dimenticare di spegnere la musica del blog nel MixPod a dx) 



Straordinario, no?  



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IL REGALO PIU' BELLO

>> 18/01/10

Questo breve racconto mi è stato inviato da Lory autrice del blog "Il mio mondo" che mi ha scritto: "...  io non ho poesie o racconti particolari ma ti voglio parlare del mio amore per la mia Briciola...."
Che sia un lunghissimo racconto o un piccolo flash, non ha alcuna importanza ... è il messaggio d'amore che conta e che si può descrivere anche con pochissime parole ...

 


Era maggio e la gatta della mia vicina aveva partorito,"vieni a vederli" mi disse ma in cuor suo aveva già deciso che uno di quei piccolini doveva esser mio......la vidi e me ne innamorai subito....dopo un mese scodinzolava in casa mia, era come ci fosse sempre stata....mai un miagolio , mai un lamento.....quella era la sua casa e noi i suoi amici....

Sono passati sette anni e Briciola è la regina indiscussa,un pò birichina ma dolce e amorosa con tutti noi, ci viene incontro quando arriviamo con l'auto e riconosce anche i nostri passi....e pure le nostre gambe specialmente le mie......il suo cuscino preferito!!!



La mia vicina mi dice "è il regalo più bello che potevo farti!" devo dire che ha proprio ragione!!!!


* * *

Cara Lory, hai adottato con il cuore questa graziosa gattina e lei compensa tutti voi donandovi tante piccole gioie ... tanti sorrisi e tanti momenti indimenticabili ... Questi gesti d'amore sono senza dubbio da imitare... ed un regalo di questo genere è sempre unico e speciale ...

Nel ringraziarti per questa tua collaborazione e per darti il benvenuto tra gli autori che collaborano alla diffusione del profondo legame che unisce gli uomini agli animali... ti invito a ritirare il Premio "Racconto del cuore" e l'adesivo "Amore a 4 zampe fans club"





Grazie ancora da
Antonella

* * *

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